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Museo Nazionale Romano e Terme di Diocleziano: perché dovresti visitarli?

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Museo Nazionale Romano e Terme di Diocleziano: perché visitarle?

Il Museo Nazionale Romano è stato istituito nel 1889 e aveva inizialmente come sede il complesso monumentale delle Terme di Diocleziano.

Il museo nasceva principalmente dall’esigenza di realizzare un grande museo archeologico in vista delle cospicue quantità di materiali che stavano tornando alla luce a Roma durante l’intensa attività edilizia.

Ma alla fine dell’Ottocento le Terme di Diocleziano non godevano di buona salute: alcuni settori si trovavano in completo stato di abbandono, mentre altri si trovavano inglobati all’interno di proprietà private, insieme agli spazi della Certosa di Santa Maria degli Angeli.

Pertanto, si procedette alla sistemazione e al restauro degli ambienti che avrebbero dovuto accogliere le numerose opere che provenivano tutte da altri musei e da collezioni private.

Tuttavia, le collezioni non trovarono mai una sistemazione adeguata e il progetto iniziale, che era quello di creare un progetto complessivo, non si concretizzò mai.

Aggiungiamo un altro dato: la qualità degli scavi archeologici fu bassa; gli scavi furono frettolosi e la documentazione prodotta piuttosto scarna.

Per la progettazione del nuovo Museo Nazionale Romano si dovrà aspettare il 1980.

Museo Nazionale Romano e Terme di Diocleziano: perché visitarle?

L’ideatore del progetto è Adriano La Regina che proponeva un sistema museale articolato in più sedi e allo stesso tempo un sistema coordinato tra musei e aree archeologiche che coinvolgessero tutta la città di Roma.

Da quel momento si lavorò alla scelta delle sedi, al restauro e alla documentazione delle collezioni archeologiche che avrebbero trovato posto all’interno del sistema museale.


Le sedi scelte sono quattro:

1. Terme di Diocleziano

2. Palazzo Massimo

3. Palazzo Altemps

4. Cripta Balbi

Ognuna di essa affronta temi differenti. Cominciamo dalla prima sede.

TERME DI DIOCLEZIANO

La prima sede è quella delle Terme di Diocleziano da considerare insieme al complesso della Certosa di Santa Maria degli Angeli. Si tratta di un edificio termale antico e l’allestimento museale si concentra sul racconto della fase protostorica di Roma cioè la storia dei popoli latini.

Oltre a ciò, espone una cospicua raccolta di epigrafi latine (iscrizioni incise su marmo) e sculture marmoree di vario genere.

Le Terme di Diocleziano, nel corso dei secoli, hanno subìto gravi danneggiamenti e innumerevoli trasformazioni ma, nonostante ciò, sono ancora oggi ben visibili poiché una parte dell’antico edificio è stato assorbito dalla basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri.

Infatti, se osservi l’immagine noterai la forma semicircolare e incavata della facciata della chiesa. Bene.

Quello che vedi in realtà è l’antico tepidarium (area termale con vasche d’acqua tiepida) delle terme poi rifunzionalizzato a facciata.

Andiamo avanti.

Una delle aree più centrali e meglio conservate delle Terme di Diocleziano è rappresentata dalla cosiddetta Aula Ottagona, anch’essa straordinariamente trasformata innumerevoli volte durante il corso dei secoli.

All’interno di questo ambiente sono esposte alcune sculture in bronzo e in marmo provenienti dalle Terme imperiali più importanti della città (Roma era stata dotata di molti edifici termali).

L’obiettivo dell’Aula Ottagona è quello di fornire al visitatore un’esemplificazione di quella che doveva essere la decorazione all’interno dei grandi impianti termali: si trattava generalmente di sculture greche originali oppure copie romane.

In sostanza, questo allestimento dovrebbe aiutarci a immaginare come le terme romane venissero decorate.

Perché dovresti visitarlo?

Dovresti visitare questo luogo per l’impareggiabilità della conformazione architettonica formata dall’incontro di un edificio antico e una chiesa cristiana che, come hai visto, ha adattato alcune sue parti alla struttura preesistente.

Allenarci a riconoscere la fusione dei secoli attraverso l’osservazione dei nostri monumenti è un buon esercizio per diventare dei viaggiatori consapevoli.

Ci leggiamo alla prossima!

Barbara


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