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I RESTAURI DEL TEMPIO C DI SELINUNTE

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I Restauri del Tempio C di Selinunte

Il Tempio C di Selinunte è un’opera di eccezionale valore storico e artistico che ha presentato notevoli sfide nel suo processo di restauro. L’archeologo Paolo Orsi, negli anni 30′ ha intrapreso l’arduo compito di risolvere l’enigma delle colonne del tempio C, ma si è trovato di fronte a complicazioni inaspettate.

Tempio C. Selinunte

L’obiettivo iniziale era quello di ricomporre le colonne tramite un processo chiamato anastilosi. Tuttavia, questa operazione si è dimostrata problematica a causa delle condizioni variegate delle colonne stesse. Mentre alcune basi erano intatte, altre erano in uno stato di deterioramento tale da rendere l’operazione quasi impossibile.

Una caratteristica unica del Tempio C era la presenza di due tipi di colonne differenti, che hanno ulteriormente complicato il processo di restauro. Le sfide differivano tra la parte settentrionale e meridionale del tempio.

In un tentativo audace di superare queste difficoltà, si è deciso di utilizzare il ferro, un materiale comune dell’epoca, per assemblare le colonne. Sottili barre di ferro sono state inserite all’interno dei rocchi delle colonne per creare una struttura di assemblaggio solida. Tuttavia, questa soluzione si è rivelata problematica nel tempo, poiché il ferro, esposto all’umidità, ha causato danni ai rocchi delle colonne, compromettendo l’integrità della struttura.

anni 70′

Negli anni ’70, a causa del deterioramento evidente del tempio, sono state sperimentate resine termoindurenti, all’avanguardia all’epoca. Tuttavia, queste resine si sono rivelate inadatte nel lungo periodo. Esse reagivano ai raggi UV e all’ossigeno mutando di colore e perdendo l’elasticità e la funzione protettiva.

Tempio C. Selinunte
Tempio C. Selinunte

Il restauro più recente, avvenuto nel 2010, ha introdotto una nuova soluzione: l’uso di una malta di calce. Questo materiale ha dimostrato di essere reversibile e non danneggiare la pietra calcarea antica, rappresentando un passo avanti significativo rispetto alle sperimentazioni precedenti.

Il percorso dei restauri del Tempio C riflette l’evoluzione delle conoscenze tecniche e scientifiche nel corso del tempo. Ogni fase ha portato nuove sfide e soluzioni, dimostrando l’importanza di adattarsi alle scoperte e di sperimentare con materiali sempre più innovativi. Nel futuro, continueranno gli sforzi per trovare materiali e metodi di restauro ancora più adeguati per preservare il nostro patrimonio culturale per le generazioni future.

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    2 commenti su “I RESTAURI DEL TEMPIO C DI SELINUNTE”

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