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L’evoluzione del concetto di arte e i furti di opere

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L’evoluzione del concetto di arte e i furti di opere

L’arte è un concetto che ha subito notevoli trasformazioni nel corso dei secoli. Mentre oggi identifichiamo l’arte come un’espressione creativa che ci permette di apprezzare la bellezza e l’estetica, questa definizione moderna è un’invenzione del Rinascimento. Nel Medioevo, il concetto di arte era strettamente legato alla sfera sacrale e comprendeva le sette arti liberali. Tuttavia, nonostante l’assenza di un concetto moderno di arte, il periodo medievale ha visto l’emergere di figure artistiche talentuose e molto apprezzate.

Il parallelismo con l’età ellenistica e imperiale

Per comprendere meglio l’evoluzione del concetto di arte, possiamo fare un parallelo con l’età ellenistica e imperiale. Durante questo periodo, scrittori come Cicerone, Vitruvio e Plinio si occupavano della storia dell’arte e stabilivano dei canoni qualitativi. Questo ricorda molto l’approccio rinascimentale all’arte, in cui si iniziò a discutere di estetica e a definire standard di qualità artistica.

Johann Joachim Winckelmann, fondatore della storia d’arte accademica, era un filologo che dedicò gran parte del suo tempo allo studio degli autori antichi. Questo dimostra come l’interesse per la storia dell’arte e l’analisi critica delle opere d’arte siano radicati nell’antichità.

Il mercato d’arte nell’antica Roma

Durante l’età ellenistica-repubblicana, si hanno per la prima volta notizie di furti d’arte, avvenuti non solo per il loro valore materiale o religioso, ma anche per il loro valore artistico. Cicerone menziona un caso simile nel suo “Contro Verre” (70 a.C.), ma questo fenomeno era diffuso.

I Romani iniziarono a saccheggiare la Grecia e la Magna Grecia, portando via statue, dipinti e altri oggetti d’arte. Inizialmente, queste opere venivano dedicate agli dei nei santuari pubblici di Roma, ma presto le élite romane cominciarono a utilizzarle per arredare le loro ville e giardini privati.

Un vero e proprio mercato d’arte si sviluppò a Roma a partire dal II/I secolo a.C., coinvolgendo trafficanti, conoscitori, copisti e altri professionisti. Il prezzo delle opere d’arte veniva stabilito in base alla loro qualità artistica. Il collezionismo di opere d’arte cominciò a suscitare stupore tra i Romani, ma divenne sempre più diffuso.

Tuttavia, c’erano anche riserve religiose, etiche e morali nei confronti del collezionismo privato, in quanto si ritiene che sottraesse le opere d’arte alla comunità.

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    1 commento su “L’evoluzione del concetto di arte e i furti di opere”

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