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L’archeologia per tutti: la missione di Sir Mortimer Wheeler

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L’archeologia per tutti: la missione di Sir Mortimer Wheeler

L'archeologia per tutti: la missione di Sir Mortimer Wheeler
Mortimer Wheeler, 1956.

Sir Mortimer Wheeler, un’icona nel campo dell’archeologia, ha lasciato un’impronta duratura grazie ai suoi contributi accademici e alla sua intuizione precoce sull’importanza di rendere l’archeologia accessibile al grande pubblico. Nel 1956, Wheeler ha gettato le basi per una rivoluzione nella divulgazione archeologica, promuovendo l’idea che il processo di ricerca e i risultati ottenuti dovessero essere condivisi con tutti, non solo con gli accademici.

La Missione di Maiden Castle

Convinto che l’esperienza degli scavi archeologici dovesse essere alla portata di tutti, Wheeler ha trasformato questa visione in realtà nel sito di Maiden Castle.

Qui, la sua attenzione non si è limitata alla ricerca e agli scavi, ma ha abbracciato una strategia di marketing coinvolgente per il pubblico. Questo ha inaugurato un nuovo capitolo nell’archeologia, aprendo le porte alla partecipazione attiva del pubblico nelle attività archeologiche.

La Rivoluzione Televisiva

L’avvento della televisione è stato il terreno fertile per le idee di Wheeler. Egli è stato un pioniere delle trasmissioni storico-archeologiche, che si sono concentrate sulle informazioni di qualità e sull’interazione profonda con il pubblico.

Nel 1952, Wheeler ha debuttato sulla BBC con la serie “Animale, vegetale, minerale?”, un quiz-show che coinvolgeva esperti nell’identificazione e nella contestualizzazione di manufatti provenienti da musei e collezioni universitarie. Questo è stato solo l’inizio di una serie di successi televisivi di lunga durata.

La Guida Accurata delle Informazioni

Wheeler possedeva la capacità di strutturare e presentare le informazioni con chiarezza e coinvolgimento. Inoltre, dimostrava una notevole determinazione nel colmare eventuali lacune o mancanze di conoscenza durante le sue presentazioni.

Nonostante alcuni individui potessero aver trovato questo metodo fonte di controversie, esso poteva altresì essere interpretato come un tangibile segno del suo impegno nel fornire al pubblico il massimo livello di eccellenza possibile.

Wheeler aveva una chiara consapevolezza del suo obiettivo principale: rendere l’archeologia e la storia accessibili e coinvolgenti attraverso i mezzi televisivi, mantenendo un alto grado di precisione e coinvolgimento.

Il Marchio “Buried Treasure”

Un ulteriore esempio della genialità di Wheeler è stata la creazione della serie “Buried Treasure” nel 1954, dedicata interamente all’archeologia, ha mantenuto l’interesse del pubblico per ben cinque anni.

Wheeler ha colto l’opportunità di trasformare il viaggio archeologico in un formato televisivo, concetto che è stato ulteriormente sviluppato nelle serie successive come “Hellenic Cruise”, “The grandeur that was Rome” e “Chronicle”.

Queste produzioni hanno stabilito un modello per le trasmissioni storico-archeologiche, che continuano ad intrattenere e istruire il pubblico anche con le moderne tecnologie.

Il Talento di Coinvolgere

Simon Guerrier, uno scrittore che ha esaminato le opere di Wheeler, ha sottolineato come la capacità di coinvolgere ed appassionare il pubblico sia stata una caratteristica distintiva della carriera di Wheeler. Le sue trasmissioni non solo rispettavano i contenuti scientifici, ma li presentavano in modo interessante e informativo, rispettando l’intelligenza del pubblico generale.

Un’Eredità Duratura

Nonostante il grande successo e l’entusiasmo che Wheeler ha portato nel mondo della divulgazione archeologica, molte delle sue trasmissioni sono andate perdute nel corso degli anni a causa di cattive pratiche di archiviazione e riutilizzo dei nastri originali. Fortunatamente, alcune di queste trasmissioni sono ancora disponibili su piattaforme come YouTube e il sito web della BBC.

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