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LA NASCITA DEI GRANDI MUSEI EUROPEI

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LA NASCITA DEI GRANDI MUSEI EUROPEI

Il LOUVRE di Parigi è in assoluto il primo museo europeo. La sua forma originaria non è l’attuale. In epoca medievale la maestosa piramide in vetro e metallo al centro della piazza e i palazzi che vedi in foto non esistevano.

La piazza del Louvre con la piramide. Parigi (da Wikipedia Commons)

In epoca medievale, il palazzo del Louvre era un castello-fortezza che subì delle modifiche strutturali nel corso dei secoli, fino alla quasi totale cancellazione. Del castello restano le imponenti fondamenta nei sotterranei.

Resti delle mura e delle torri medievali, abbattute tra il XVI e il XVIII secolo per far posto al Louvre odierno (da Wikipedia Commons)

Il Palazzo del Louvre è il frutto della stratificazione che si è compiuta nel corso di 800 anni e per la recente piramide dobbiamo aspettare il 1993.

Alla fine del Seicento, per la sistemazione del palazzo fu chiamato il celebre architetto e scultore italiano Gian Lorenzo Bernini.

Il museo aprì le porte nel 1681 grazie all’opera del ministro di Stato Jean-Baptiste Colbert e le ricchissime raccolte di Richelieu e Mazzarino che andarono a comporre il primo nucleo del museo.

Il primo direttore fu il barone Dominique Vivant Denon il quale oltre ad essere uno scrittore, incisore, storico dell’arte, egittologo è stato considerato il precursore della museologia. Ma di lui parleremo approfonditamente quando arriverà il momento!

L’Italia in quell’occasione perse numerose opere d’arte tra cui molti quadri di Caravaggio e sculture antiche molto importanti.

La vendita di queste opere d’arte suscitò l’ira del Papa Innocenzo IX che emise dei regolamenti molto più rigidi rispetto a quelli precedenti focalizzandosi soprattutto sull’esportazione delle opere d’arte.

Ma la rivoluzione si ebbe con i Papi successivi che intrapresero nuove misure che effettivamente si dimostrarono molto più efficaci rispetto ai regolamenti precedenti.

Cosa fecero? Una cosa altamente rivoluzionaria!

ISTITUIRONO I MUSEI PUBBLICI.

Il primo fu il Museo Capitolino (nel palazzo dei Conservatori) voluto da Clemente XI e inaugurato nel 1734 nel palazzo nuovo in Campidoglio.

Palazzo dei Conservatori. Roma.
(da Wikipedia Commons)

Sotto Pio VI venne costituito il Museo Pio-Clementino al Vaticano. Così su due piedi forse non ti dice niente: ma il Museo Pio-Clementino è il complesso più grande dei Musei Vaticani, sistemato nel Palazzetto del Belvedere.

Dove si trova il Laocoonte, per intenderci!

In quell’occasione venne organizzato un vero e proprio allestimento museale. La collezione archeologica fu gestita dallo studioso Ennio Quirino Visconti. Con l’organizzazione del museo e l’apertura al pubblico, i papi dichiaravano l’inalienabilità del patrimonio.

AL 1734 risale anche un importante documento: il testamento di Anna Maria Ludovica de’ Medici stabiliva il concetto di indivisibilità di una raccolta e valenza pubblica di questa.

Gli oggetti di utilità del pubblico non potevano essere trasportati fuori da Firenze né dallo stato del Granducato.

Ma la pressione straniera si intensificò nella seconda metà del Settecento e alcune opere riuscirono comunque ad uscire dal paese, grazie soprattutto ad alcuni funzionari corrotti.

Il terzo museo europeo è il British Museum.

Il 1753 è un anno importante perché a Londra viene fondato il British Museum: il primo museo concepito come pubblico fin dalla sua origine e dunque non patrocinato da un sovrano ma sorto dal volere della nazione inglese che accoglieva la volontà testamentaria del medico scozzese Hans Sloane.

Sloane aveva messo insieme una collezione notevole di impronta naturalistica che andò quindi a costituire il primo nucleo del British Museum nato con i presupposti di destinarlo “agli usi e al progresso delle arti e delle scienze al beneficio dell’umanità”, sebbene comunque all’inizio il pubblico fosse limitato da regolamentazioni piuttosto restrittive.

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    1 commento su “LA NASCITA DEI GRANDI MUSEI EUROPEI”

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