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I MARMI DEL PARTENONE E LORD ELGIN

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La storia dei Marmi del Partenone e la figura di Lord Elgin suscitano ancora oggi dibattiti accesi e riflessioni sulle dinamiche della conservazione del patrimonio culturale.

Inghilterra vs ottomani

Nel corso dell’Ottocento, mentre l’Inghilterra emergente si ritagliava uno spazio come potenza coloniale e la Grecia era sotto il dominio ottomano, si verificava una fase di intensa attività archeologica. Gli archeologi provenienti dalle società industrializzate occidentali sfruttavano il loro potere economico e politico per acquisire resti di antichità da tutto il mondo.

L’Italia, con misure restrittive volute da vari Papi, divenne meno accessibile per l’esportazione di antichità. L’attenzione si spostò quindi sulla Grecia, dove il dominio turco rappresentava un altro scenario. La religione dei turchi – l’islam – non ammetteva né immagini né raffigurazioni di viventi, infatti, la maggior parte delle statue erano sepolte e molte distrutte in pezzi.

Il Coinvolgimento degli Inglesi e Lord Elgin

Naturalmente, i turchi non avevano interesse a salvaguardare questo patrimonio, anzi si dice che sfracellassero i più bei bassorilievi per recuperare i pezzetti di piombo che li tenevano uniti agli edifici. In questo contesto, gli Inglesi intervennero e ottennero il permesso dai Turchi di inviare emissari ad Atene. Il loro compito era disegnare, realizzare calchi in gesso delle metope dei templi, costruire impalcature attorno agli edifici antichi e scavare per rivelare le fondamenta sepolte.

La Missione di Lord Elgin

Il VII conte di Elgin, Thomas Bruce, fu incaricato di questa missione ambiziosa: portare in Inghilterra una testimonianza visiva completa di Atene. Con il consenso dei Turchi e qualche incertezza da parte di figure locali, Lord Elgin riuscì a trasportare 24 casse contenenti calchi, rilievi, iscrizioni e metope. Tornato in patria, questi tesori trovarono posto nel British Museum, dove ancora oggi sono custoditi e esposti.

Il Conflitto sulla Restituzione dei Marmi

Tuttavia, il conflitto è emerso quando la Grecia ha iniziato a chiedere la restituzione dei marmi, che rappresentano un elemento vitale della loro identità culturale. Nel 2009, la Grecia ha inaugurato il nuovo Museo dell’Acropoli, costruito appositamente per ospitare i Marmi del Partenone. Sebbene le metope originali fossero esposte al British Museum, il dibattito sulla restituzione continuava a rimanere al centro dell’attenzione.

identità culturale

La questione dei Marmi del Partenone rappresenta un’indagine complessa. Da un lato, l’Inghilterra ha contribuito a preservare un patrimonio inestimabile. Dall’altro, il valore intrinseco dell’arte risiede nel suo contesto storico e culturale. Forse è giunto il momento di affrontare la questione della restituzione, consentendo ai Marmi di riconnettersi pienamente alla loro storia e alla loro origine culturale.

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